Quanto è importante lasciare che i ragazzi conducano le attività dopo di noi, per il resto del gruppo. Ho sempre pensato che condurre un’attività fosse il modo migliore per far sedimentare il relativo apprendimento. Ma un giorno ho improvvisamente scoperto un altro aspetto ancor più importante. Di solito inizio il laboratorio di logoteatroterapia con lo scioglimento ovvero una serie di movimenti atti a muovere tutti i segmenti del corpo, dalla testa ai piedi. Lorenzo, un ragazzo affetto dallo spettro autistico, quella volta afferma a gran voce che vuole proporre lui movimenti a tutti. Benissimo, rispondo io, accomodati. E Lorenzo inizia un movimento abbastanza complicato che gli altri ragazzi non riescono a riprodurre agevolmente quanto lui. Non solo il nostro non li guarda e quindi non si accorge delle loro difficoltà, ma continua imperterrito a compiere lo stesso movimento (che evidentemente gli genera una certa dose di soddisfazione) un’infinità di volte, finché sono costretta ad at...
Di Cecilia Moreschi