Disponibile a breve anche tramite podcast . Trovo sempre estremamente interessante quanto un semplice esercizio o un’attività, anche piccola e trascurabile, possano avere ricadute positive non solo sui partecipanti compie ma anche coloro che gli stanno accanto. Nel laboratorio di logoteatroterapia per adolescenti, un pomeriggio stavamo realizzando una breve improvvisazione direttamente estratta dal racconto “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde. Ciascuno dei presenti doveva entrare in scena fingendo di portare una candela e, al segnale uditivo convenuto, immaginare di trovarsi di fronte al fantasma per elaborare velocemente una battuta da rivolgergli. Chiedo a una delle ragazze, la chiameremo Diletta, di battere le mani per simboleggiare l’apparizione del fantasma. Diletta si impegna, ma il Disturbo dello Spettro Autistico dal quale è affetta la porta a distrarsi spesso e rintanarsi nei propri pensieri. Pertanto mi rendo conto che la breve improvvisazione non sta ricoprendo un f...
Disponibile a breve anche tramite podcast . Spesso, all’interno di vari disturbi del neurosviluppo e non solo alberga la rigidità cognitiva, la quale ostacola o quantomeno rallenta il cambio di opinione, di punto di vista, di azione o comportamento quando ve ne sarebbe necessità. In realtà suddetta rigidità appare in molteplici situazioni e fa capolino (a volte) anche nei comportamenti di chi non mostra alcun tipo di problematica o fragilità. In quante occasioni abbiamo ascoltato genitori, insegnanti, professionisti o anche terapisti lamentarsi del comportamento dei propri figli, alunni, colleghi o pazienti senza mai riflettere sul famoso assioma se vuoi ottenere un risultato diverso, devi fare qualcosa di diverso che porterebbe costoro a mettere in campo nuove strategie magari mai utilizzate prima, per ottenere una risposta differente. Ecco quindi la scena improvvisata “Alzati dalla sedia” realizzata con un gruppo di adulti all’interno di un workshop di improvvisazione, che alle...