Incontro Antonella (nome di fantasia) dopo le vacanze estive. Eccitata e abbronzata, non perde nemmeno un minuto a salutarmi né tanto meno a chiedermi come sto, per iniziare subito a raccontarmi tutto ciò che ha fatto. In realtà non ricorda alcuni dettagli importanti, come il nome della cittadina in cui è stata, se il mare era calmo o mosso, limpido o torbido, cosa ha mangiato di diverso dal solito. Però mi racconta delle ragazze e ragazzi che ha conosciuto, delle serate, dei giochi di carte sulla spiaggia. Ma la cosa che mi colpisce più di tutto è che nel corso di questo racconto affrettato e caotico, nel quale sembra non aver tempo neppure di respirare, Antonella non riesce a stare ferma neanche per un secondo. Avevo notato questo elemento anche nelle settimane precedenti la pausa estiva, ma non ci avevo riflettuto più di tanto visto che ci eravamo messe subito a lavorare facendo alcuni esercizi proposti da me, all’interno dei quali la ragazza è davvero brava e incanala la sua energi...
Dalla descrizione : Che cosa accade quando il teatro non è il fine, ma diventa uno strumento strutturato per lavorare sulla comunicazione, sull'organizzazione del comportamento, sulla relazione e sulle autonomie? In questa puntata di Gocce di Benessere ne parliamo con Cecilia Moreschi, ideatrice della Logoteatroterapia, per conoscere da vicino un metodo che utilizza gli strumenti del teatro all'interno di una precisa cornice terapeutica e abilitativa. La Logoteatroterapia non coincide infatti con un semplice laboratorio teatrale. Il lavoro coinvolge, tra gli altri aspetti, i processi di attivazione e inibizione del sistema mirror, il ritmo, inteso anche come alternanza tra pausa e azione, tensione e rilassamento, e l'allenamento delle funzioni esecutive: attenzione, memoria di lavoro, controllo inibitorio, flessibilità e capacità di organizzare e portare a termine un'azione. Un'attenzione specifica viene dedicata inoltre all'organizzazione spazio-temporale, all...