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Logoteatroterapia: come il Teatro aiuta l’Autismo (esperienza reale in scena)

La preparazione della messa in scena di vari spettacoli, che culmineranno con la performance a teatro di fronte a un folto pubblico, è l’occasione per affinare la strada percorsa nei mesi di laboratorio di logoteatroterapia; per verificare se determinati apprendimenti si sono stabilizzati nella memoria dei nostri giovani allievi; per sperimentare altresì la capacità di questi ultimi di generalizzare, ovvero traslare un obiettivo raggiunto da un contesto a un altro, a seconda delle necessità. E poi ci sono avvenimenti che accadono solo durante la preparazione di uno spettacolo. Sono momenti preziosi, ai quali è sempre necessario porre la giusta attenzione. Con un piccolo gruppo di ragazzi stiamo provando una scena ispirata alla celebre fiaba di Biancaneve. Eccoci al momento in cui la perfida regina chiama il cacciatore al suo cospetto per ordinargli di sopprimere la principessa. Per implementare sempre più il linguaggio spontaneo congruo e contestuale, invito gli attori a improvvisare l...
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Teatro e Sordità – Come aggiungere ironia

Mi è capitato spesso di lavorare con giovani adulti affetti da sordità, i quali utilizzano protesi acustiche o impianto cocleare atti a migliorare la quantità e qualità delle informazioni che giungono all’apparato uditivo. Eppure, le protesi o l’impianto, uniti ad anni di terapia logopedica che hanno sicuramente migliorato la qualità della loro vita e delle relazioni, in alcuni casi non sono sufficienti. Mi trovo a condurre un intervento di logoteatroterapia con Grazia (nome di fantasia come i seguenti) insieme ad Antonella, Pietro, Andrea e altri. Giovani sui venticinque-trent’anni, che si sono laureati, sposati, hanno trovato un lavoro. Sono quindi ben inseriti nella società e stanno costruendo il proprio percorso di vita. Cos’è dunque che manca, che ancora può essere affinato? È presto detto: l’ironia. Mi accorgo ben presto che la maggior parte dell’attenzione di ciascuno di loro (sia visiva che uditiva) risiede nel comprendere la frase pronunciata dall’interlocutore di turno, il qu...

Autismo e Teatro – Come aiuta i ragazzi | Logoteatroterapia e neuroni specchio

Disponibile a breve anche tramite podcast . Trovo sempre estremamente interessante quanto un semplice esercizio o un’attività, anche piccola e trascurabile, possano avere ricadute positive non solo sui partecipanti compie ma anche coloro che gli stanno accanto. Nel laboratorio di logoteatroterapia per adolescenti, un pomeriggio stavamo realizzando una breve improvvisazione direttamente estratta dal racconto “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde. Ciascuno dei presenti doveva entrare in scena fingendo di portare una candela e, al segnale uditivo convenuto, immaginare di trovarsi di fronte al fantasma per elaborare velocemente una battuta da rivolgergli. Chiedo a una delle ragazze, la chiameremo Diletta, di battere le mani per simboleggiare l’apparizione del fantasma. Diletta si impegna, ma il Disturbo dello Spettro Autistico dal quale è affetta la porta a distrarsi spesso e rintanarsi nei propri pensieri. Pertanto mi rendo conto che la breve improvvisazione non sta ricoprendo un f...

Come fare scelte importanti in modo diverso con il Teatro – Esercizi e consigli

Disponibile a breve anche tramite podcast . Spesso, all’interno di vari disturbi del neurosviluppo e non solo alberga la rigidità cognitiva, la quale ostacola o quantomeno rallenta il cambio di opinione, di punto di vista, di azione o comportamento quando ve ne sarebbe necessità. In realtà suddetta rigidità appare in molteplici situazioni e fa capolino (a volte) anche nei comportamenti di chi non mostra alcun tipo di problematica o fragilità. In quante occasioni abbiamo ascoltato genitori, insegnanti, professionisti o anche terapisti lamentarsi del comportamento dei propri figli, alunni, colleghi o pazienti senza mai riflettere sul famoso assioma se vuoi ottenere un risultato diverso, devi fare qualcosa di diverso che porterebbe costoro a mettere in campo nuove strategie magari mai utilizzate prima, per ottenere una risposta differente.  Ecco quindi la scena improvvisata “Alzati dalla sedia” realizzata con un gruppo di adulti all’interno di un workshop di improvvisazione, che alle...

Attenzione all'altro

Disponibile a breve anche tramite podcast . Gabriella, la chiameremo così, è affetta dal Disturbo Generalizzato del Neurosviluppo. Non riesce a star ferma, a guardarti negli occhi, ad ascoltare e rispettare le consegne. Il suo corpo, la mente, le frasi e lo sguardo sono perennemente altrove; alla ricerca di chissà cosa, intrappolati in chissà quali pensieri. Nel laboratorio di logoteatroterapia pian piano riesce a fare qualche passo in avanti. Ad aspettare il suo turno, ad accorgersi della presenza degli altri e ricordare il nome di tutti. Ma quella mattina la sua energia prorompente fuoriesce come un fiume in piena. Nel gioco del passaggio dell’oggetto immaginario vorrebbe subito compiere l’azione richiesta, incurante del fatto che ci sono almeno cinque persone prima di lei; parla sopra agli altri, richiede prepotentemente tutta la mia attenzione, fatica enormemente a controllarsi. Finalmente arriva il suo turno, ma la sua performance colma di creatività (per una volta contestuale) l...

Laboratorio di Logoteatroterapia con Carlotta Chiaramonte

Le parole ci trasformano

Disponibile a breve anche tramite podcast . Le parole sono ovunque, sempre presenti intorno a noi e dentro di noi. Siamo immersi in esse e conosciamo bene il potere che hanno di incidere sulle persone e la realtà. Nella logoteatroterapia occupano un posto d’onore in numerosi ambiti. Vediamo ora come utilizzarle per lavorare su aspetti quali la rigidità cognitiva, presente in molte patologie, tra cui il funzionamento intellettivo limite, la disabilità intellettiva, il Disturbo dello Spettro Autistico o il deficit da funzionamento adattivo. Abbiamo già compiuto con i nostri ragazzi un lavoro di propriocezione per percepire il corpo e il suo funzionamento, unito a un lavoro di ritmo ovvero di alternanza di tensione-pausa-rilassamento. Possiamo passare a rendere il corpo espressivo, comunicativo. L’attività disegniamo con il corpo è di immediato accesso: data una parola pronunciata dal conduttore, ciascun allievo immediatamente la interpreta con postura, nuovo equilibrio, utilizzo degli a...