Quella mattina Laura arriva di corsa. È scortese con tutti e scostante. È talmente su di giri e infastidita per aver fatto tardi che impiego non poco a calmarla, interpretare il suo stato d’animo così scombussolato e farle riacquistare un minimo di serenità. Sto per iniziare quando mi rendo conto che è più importante lavorare su altro. Le chiedo come mai è così sgarbata con noi, mentre sono tutti gentili nei suoi confronti. La ragazza spalanca gli occhi, non si aspetta proprio una domanda del genere. Va detto che è affetta dal Disturbo dello Spettro Autistico e da come risponde si capisce che ha una scarsa percezione del suo comportamento. Anche con l’aiuto degli altri, rifaccio mimando esattamente ciò che ha fatto stamane, così che possa vedersi da fuori e prendere coscienza del suo atteggiamento. Laura ride e tenta di dare alcune spiegazioni. Allora, la incalzo facendole notare che avrebbe potuto fare tutto mostrandosi maggiormente gentile. La ragazza ovviamente sa alla perfezione co...
Di Cecilia Moreschi