Dalla descrizione:
Che cosa accade quando il teatro non è il fine, ma diventa uno strumento strutturato per lavorare sulla comunicazione, sull'organizzazione del comportamento, sulla relazione e sulle autonomie?
In questa puntata di Gocce di Benessere ne parliamo con Cecilia Moreschi, ideatrice della Logoteatroterapia, per conoscere da vicino un metodo che utilizza gli strumenti del teatro all'interno di una precisa cornice terapeutica e abilitativa.
La Logoteatroterapia non coincide infatti con un semplice laboratorio teatrale. Il lavoro coinvolge, tra gli altri aspetti, i processi di attivazione e inibizione del sistema mirror, il ritmo, inteso anche come alternanza tra pausa e azione, tensione e rilassamento, e l'allenamento delle funzioni esecutive: attenzione, memoria di lavoro, controllo inibitorio, flessibilità e capacità di organizzare e portare a termine un'azione.
Un'attenzione specifica viene dedicata inoltre all'organizzazione spazio-temporale, alla capacità di orientarsi e agire nello spazio e nel tempo, alla costruzione dei prerequisiti della comunicazione e allo sviluppo progressivo delle autonomie.
Corpo, voce, movimento, spazio e relazione diventano così strumenti attraverso i quali lavorare su competenze che vanno ben oltre la scena. Anche il fermarsi, aspettare, osservare, imitare, iniziare un'azione e interromperla, rispettare una sequenza e coordinarsi con l'altro assumono una precisa funzione all'interno del percorso.
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