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Simona non sentiva il mondo. Ma poteva ancora raggiungerlo

Simona è una ragazza sorda dalla nascita.
Ha enorme difficoltà a comprendere il mondo che vive, corre, dialoga, discute, studia, lavora accanto a lei.
Quanto diventano importanti allora gli occhi. Occhi che osservano, scrutano, decodificano le espressioni del viso degli altri, le mani che si muovono, i corpi che si avvicinano o si allontanano.
E quanto diventa facile rinchiudersi negli schermi dello smartphone, dove centinaia di video stracolmi di immagini sono alla portata di tutti.
Così Simona, una volta terminati gli anni della scuola nei quali era giocoforza obbligata a cercare di comprendere professori e compagni, studiare e parlare con tutti, si ritrova sola sempre più.
Lei e il suo telefonino; lei e i video che fagocita in maniera compulsiva, e che la allontanano sempre più da quella realtà così ostile, faticosa, a volte impossibile da decifrare.
Eppure, certi gesti e azioni sono davvero universali.
Un sorriso, una carezza, una gomitata scherzosa.
Gesti reali, accadimenti tra due o più persone, in grado di strapparla dal virtuale e riportarla  al momento presente.
Il fingersi arrabbiati, innamorati… recitare l’altezzosità di una principessa, la malizia di un ladruncolo, la severità di un docente.
Non è impossibile comunicare, mai.
Occorre solo cercare nuove strade.
E non arrendersi.
Magari facendo teatro, perché no?

Guarda e ascolta su Youtube e Spotify.

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