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Uno studente autistico prese il comando. Poi successe questo

Quanto è importante lasciare che i ragazzi conducano le attività dopo di noi, per il resto del gruppo.
Ho sempre pensato che condurre un’attività fosse il modo migliore per far sedimentare il relativo apprendimento. Ma un giorno ho improvvisamente scoperto un altro aspetto ancor più importante.
Di solito inizio il laboratorio di logoteatroterapia con lo scioglimento ovvero una serie di movimenti atti a muovere tutti i segmenti del corpo, dalla testa ai piedi. Lorenzo, un ragazzo affetto dallo spettro autistico, quella volta afferma a gran voce che vuole proporre lui movimenti a tutti. Benissimo, rispondo io, accomodati. E Lorenzo inizia un movimento abbastanza complicato che gli altri ragazzi non riescono a riprodurre agevolmente quanto lui. Non solo il nostro non li guarda e quindi non si accorge delle loro difficoltà, ma continua imperterrito a compiere lo stesso movimento (che evidentemente gli genera una certa dose di soddisfazione) un’infinità di volte, finché sono costretta ad attirare la sua attenzione per chiedergli non solo di cambiare ma soprattutto di osservare il gruppo e verificare se la proposta vada bene per tutti oppure no. Lui si ferma, improvvisamente comprende e chiede scusa. Ricomincia, osserva, prosegue. Dopo di lui, anche gli altri si lanciano nella conduzione, superando la timidezza e lavorando sull’ideazione di azioni sempre differenti.
Mentre li osservo, dentro di me ringrazio Lorenzo per avermi permesso di mettere a fuoco due importantissimi aspetti: il primo riguarda il fatto che chi conduce un’attività deve necessariamente osservare e mettersi nei panni del suo uditorio, per comprendere se la proposta è adeguata oppure no. E, a quel punto, arriva il secondo aspetto a completare l’opera: la flessibilità cognitiva ci permette di modificare nell’immediato la nostra indicazione, a vantaggio di chi dovrà eseguirla.    
Empatia e flessibilità cognitiva, dunque. Non avevo mai pensato di allenarli utilizzando questa modalità. Grazie, Lorenzo.

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