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Logoteatroterapia per bambini a gennaio con Carlotta Chiaramonte

Guardarsi negli occhi mentre si parla

Disponibile a breve anche tramite podcast . Insisto sempre sul mantenere il contatto oculare quando si parla con un’altra persona, non solo per l’attenzione e il rapporto, ma anche affinché sia chiaro con chi sto parlando. Infatti spesso mi capita di parlare con uno dei miei ragazzi (guardandolo negli occhi) ma è un altro a rispondere, probabilmente perché si attivano i suoi neuroni specchio e quindi si sente coinvolto a pieno titolo nell’argomento discusso, senza accorgersi che in realtà la conversazione non lo riguarda. La mancata attivazione del meccanismo di controllo di suddetti neuroni, che in questo caso dovrebbe divenire inibizione verbale, gli permetterebbe di evitare di parlare laddove la conversazione non lo interessi direttamente. Quando accadono episodi di questo genere mi fermo e riporto l’attenzione su chi siano le persone che si stanno guardando e di conseguenza quelle direttamente coinvolte nel dialogo; le altre possono inserirsi e partecipare alla conversazione solo ...

Nuovo appuntamento a Foligno

Teatro ADHD Empatia

Disponibile a breve anche tramite podcast . Innumerevoli sono gli studi che pongono in relazione il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e/o Iperattività, chiamato comunemente con l’acronimo inglese ADHD e la mancanza quasi totale di empatia. “Gli individui affetti da ADHD tendono ad agire in modo impulsivo, si annoiano rapidamente e non riescono a concentrarsi a lungo su cose che non gli interessano. Uno degli effetti collaterali della combinazione di tali sintomi è proprio la mancanza di empatia. Inoltre i comportamenti relativi a tale disturbo, per alcuni aspetti, rispecchiano i tratti associati a individui narcisisti” così leggiamo in un interessante articolo del 2018 pubblicato su Mondo ADHD Blog che a sua volta si rifà a uno studio internazionale tra il suddetto disturbo e l’empatia. Mi piace pensare di poter intervenire almeno in parte su tale mancanza, stimolando i bambini e i ragazzi che partecipano al percorso di Logoteatroterapia allo sviluppo di questa abilità, fondamentale...

Balbuzie come risolvere con il Teatro

A breve disponibile anche tramite podcast . Michela (nome di fantasia) è una bambina di 11 anni che frequenta la classe quinta della scuola primaria. Da un anno nel suo eloquio spontaneo appaiono saltuariamente episodi di disfluenza, ovvero alterazioni nel ritmo della parola o della frase, che rendono il linguaggio espressivo della piccola difficoltoso a causa di arresti improvvisi difficili da superare. Michela ne soffre enormemente, tanto da diminuire sensibilmente le occasioni in cui si esprime ad alta voce davanti a tutti. Noto però che nel gioco libero con i suoi compagni gli episodi diminuiscono drasticamente, quasi che Michela dimenticasse di essere soggetta a tale difficoltà. Sono numerosissimi gli studi e gli articoli su quanto il teatro possa essere un valido strumento per la persona che balbetta e quindi cerco di documentarmi il più possibile affinché il laboratorio di logoteatroterapia sia per lei una risorsa o quantomeno un tempo di completa assenza di giudizio e possibil...

Corso di Logoteatroterapia per professionisti a Roma da Gennaio 2025

Per informazioni e prenotazioni: Email: centro@audiofonologopedia.it Tel. 0686211012 (Chiedere di Alessia Serra)

Autismo e controllo del corpo

Disponibile a breve anche tramite podcast . Risale a più di due anni fa il lavoro svolto con Rebecca (nome di fantasia) affetta dal Disturbo dello Spettro Autistico, per allenare le sue competenze socio-pragmatiche e far sì che il suo linguaggio, verbale e non verbale, fosse sempre più coerente, efficace e puntuale nella conversazione con gli adulti e il gruppo dei pari. Ricordo la ragazzina conosciuta all’indomani della reclusione dovuta alla pandemia. Dobbiamo ancora indossare le mascherine e fare attenzione al distanziamento; igienizzarci spesso le mani e aprire altrettanto sovente le finestre, anche in pieno inverno. Eppure, tutto ciò non ci impedisce di costruire fin da subito un profondo rapporto fatto di gioco, risate e nuove scoperte. Grazie al lavoro proprio della logoteatroterapia, a piccoli passi Rebecca riscopre il suo corpo e le immense possibilità comunicative insite in esso. Prende coscienza di quanto lei stessa possa avere il controllo anche del più piccolo elemento co...