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Visualizzazione dei post con l'etichetta come fare teatro in videochiamata

Il teatro il computer e i neuroni specchio

Grazie alla scoperta tutta italiana dei neuroni specchio , e alla divulgazione della stessa tramite il volume di Rizzolatti e Sinigaglia, abbiamo finalmente compreso ancor di più la potenza evocativa del teatro sia quando lo pratichiamo in prima persona salendo sul palco, sia quando assistiamo alla recitazione di un altro attore. Ecco quindi che in questo momento di pandemia, in cui moltissime attività si sono trasferite su piattaforme on line come zoom o skype, si può comunque continuare a lavorare e stimolare il linguaggio spontaneo congruo e contestuale con attività proprie del laboratorio teatrale, anche attraverso lo schermo del pc. Controllo che la webcam inquadri a sufficienza il mio corpo che si muove nello spazio. Entro “in scena” ovvero nel campo visivo condiviso con la mia paziente al di là dello schermo, e improvviso un’azione drammaturgica che termina con una chiara espressione emotiva del mio viso. La paziente è a chilometri di distanza da me, ma per qualche minuto sembr...

Fare teatro la vigilia di Natale

È la vigilia di Natale. Un Natale strano, per certi versi claustrofobico. Un Natale in cui dovremo restare chiusi in casa perché potremmo essere veicolo di malattia per i nostri parenti, o loro per noi. Eppure è Natale, già. Di buon mattino ho un appuntamento zoom con alcuni dei miei giovanissimi allievi. L’unico lato positivo del condurre il laboratorio on line, è che almeno possiamo stare senza mascherine. E allora ecco apparire sullo schermo del mio pc i visetti assonnati ma anche eccitati per la notte che arriverà, gli occhietti vispi e sbarazzini, i pigiamini a quadretti rossi e blu, l’albero di Natale che si intravede in fondo alla stanza, gli addobbi e le lucine. Tutto parla del Natale. Perciò anche io propongo ai miei giovani attori un cambio di programma, e data la coincidenza dell’evento, uno scambio di regali. I partecipanti accettano entusiasti la proposta, pur non sapendo ancora di cosa si tratta. Sono affetti da sordità, ritardo di linguaggio, disabilità intellettiva, ...

Laboratorio teatrale su Zoom: la sciarpa

Conduco un laboratorio con adulti affetti da disabilità intellettiva e ipoacusia grazie alla piattaforma zoom. Davvero difficile fare giochi teatrali al computer, verissimo. Difficile, ma non impossibile. Iniziamo dunque! Dopo un piccolo riscaldamento che interessa viso, testa, spalle e arti superiori, ed è funzionale all’allentamento delle tensioni e a liberare la mente, passiamo al gioco vero e proprio. Avevo già informato i miei allievi che avrebbero dovuto venire muniti di una sciarpa ciascuno. Non appena mi mostrano soddisfatti le loro sciarpe, inizio io per prima a “trasformare” la mia in un altro oggetto: ripiegandola più volte, la uso come se fosse una bottiglia (svitando il tappo, inclinandola un poco e portandomela alle labbra). Tutti comprendono subito sia l’oggetto che l’azione che ho compiuto. Uno alla volta fa altrettanto, modificando la propria sciarpa così da farla diventare più compatta (ad esempio per farne un quadro) o allungandola al massimo per trasformarla in una ...

Teatroterapia: partire dal vissuto quotidiano

Nella teatroterapia in videochiamata si continua a lavorare su numerosi aspetti che hanno come fine ultimo la corretta acquisizione e la comprensione del linguaggio. Uno di questi risulta la differenza tra discorso indiretto e diretto , tanto caro alle nostre maestre di italiano della scuola primaria. Mi riferisco a tutti quegli esempi di frasi come La mamma chiede a Rita di mettere in ordine la stanza che divengono vita vera grazie all’interpretazione del personaggio Mamma, la quale recita la battuta: “Rita, stellina della mamma, metti in ordine la stanza, per favore”. Ovviamente si lavora altresì sul contenuto emotivo della frase, che può essere dolce e affettuoso, irato e anche aggressivo: “Rita, quante volte te lo devo dire: metti in ordine questa benedetta stanza!” Non c’è niente di meglio del teatro per vivere in prima persona tale differenza, e pertanto apprenderla in maniera profonda e incontrovertibile. Ma quando, nel laboratorio di Logoteatroterapia mi trovo a eserci...

Teatroterapia in videochiamata: parliamo in balenese

La teatroterapia in streaming pone dei limiti oggettivi per i ragazzi audiolesi, soprattutto riguardo alla comprensione del messaggio verbale. Non abbiamo a disposizione il tono della voce, i messaggi non verbali che il corpo trasmette, la gestualità a sostegno di ciò che vorremmo comunicare. Inoltre, la voce spesso si blocca, arriva in ritardo, o il suono è spezzettato. Diventa perciò ancor più importante la corretta articolazione delle labbra e la lentezza nel pronunciare le parole. Ecco che la videochiamata ci ha permesso di mettere a fuoco una difficoltà evidenziandola ancor più che nella vita reale, dandoci la possibilità di esercitarci in merito. Dopo gli opportuni esercizi di coordinazione per bocca e lingua, passiamo a posizionare le labbra esagerando l’apertura, per enunciare le cinque vocali. Ovviamente, sono attività che abbiamo svolto spesso nei precedenti laboratori di logoteatroterapia ; tuttavia, la necessità di ripeterli in questo particolare periodo è naturalm...