Disponibile a breve anche tramite podcast . Rifletto su Francesca, nome di fantasia come i seguenti, ragazza con fragilità legate all’utilizzo del linguaggio, sia per quanto riguarda la corretta formazione della frase che l’utilizzo della stessa in contesti sociali. Stiamo lavorando sulle entrate in scena, con e senza battute verbali. La giovane è brava e appassionata di recitazione, spesso alza la mano per essere la prima a compiere una nuova attività. Anche stavolta arriva il suo turno ma si ripete qualcosa che ho visto accadere spesso, e non solo a lei. Nonostante io fornisca uno spazio scenico con elementi che simboleggiano inizio e fine, Francesca inizia bene l’entrata richiesta, ma la sua energia (o meglio l'attenzione, la concentrazione sul compito che si esplica in camminata espressiva, gesti, postura, mimica facciale e, a volte, battuta verbale) si esaurisce ben presto e la nostra arriva a metà strada con il corpo che sembra perdere tutta la vitalità di un attimo prima, m...
Di Cecilia Moreschi